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On line il nuovo Portale Tributi

Notizie 18 Ottobre 2020

On line il nuovo Portale Tributi

E’ online da oggi il nuovo Portale Informativo Tributi del Comune di Mugnano di Napoli.

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FAQ

Tra gli interventi più significativi in materia di strutture ricettive, la legge di bilancio 2021 ha previsto l’esenzione della prima rata IMU 2021 per gli immobili nei quali si  svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  • alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
  • immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Per i pensionati esteri, la Legge di Bilancio 2021 prevede la riduzione del 50% dell’IMU (sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto); la tassa sui rifiuti (TARI) viene invece ridotta ai due terzi.

Per rendere più efficace l’attività di riscossione, sia spontanea che coattiva, la legge di bilancio per il 2020 ha riformato il sistema di riscossione delle entrate locali (articolo 1, commi 784-815, legge 160/2019). In particolare, il comma 792 ha previsto che gli atti emessi a partire dal 1° gennaio 2020, decorso il termine per la proposizione del ricorso, acquistano efficacia di titolo esecutivo, con possibilità di attivare le conseguenti procedure esecutive e cautelari senza dover più attendere la formazione e la notifica della cartella di pagamento o l’ingiunzione fiscale.

Ciò vuol dire che, per gli atti emessi dal 2020, saranno attivate direttamente le procedure esecutive e cautelari, non occorrendo più la preventiva notifica dell’ingiunzione fiscale (solo per gli accertamenti non pagati ed emessi prima del 1° gennaio 2020, gli Enti impositori dovranno emettere ancora l’ingiunzione).

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte operative suscettibili di produrre rifiuti urbani [art. 1, comma 641, primo periodo, della legge n. 147 del 2013].
Sono assoggettate alla TARI anche le pertinenze dei locali adibiti a civile abitazione, le quali sono ricomprese “utenza domestica” rilevante ai fini dell’applicazione della TARI. La corretta modalità di tassazione delle pertinenze dei locali adibiti a civile abitazione consiste, quindi, nel sommare la relativa superficie a quella dell’alloggio, in modo tale che essa confluisca nel calcolo della quota fissa della tariffa dovuta per ciascuna utenza domestica.
Alla quota fissa così calcolata deve essere, poi, aggiunta la quota variabile che è, invece, costituita da un valore assoluto, rapportato al numero degli occupanti ma non ai metri quadrati dell’utenza.
Sono, invece, escluse dal presupposto impositivo della TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 del codice civile che non siano detenute o possedute in via esclusiva [art. 1, comma 641, secondo periodo, della legge n. 147 del 2013].

Il tributo TEFA istituito dall’art. 19 del D. Lgs. 504/1992 è incassato direttamente dai Comuni e riversato alla Città Metropolitana per l’esercizio delle funzioni amministrative, di organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, del rilevamento, della disciplina e il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo che essa svolge.

Fermo restando la verifica delle condizioni del comma 163, art. 1 della L. 296/2006, non è detto che sussista la decadenza.

Esempio: se la notifica fosse avvenuta a mezzo del servizio postale, il termine per perfezionare la notifica dell’atto deve essere riferito al momento in cui l’Ente ha affidato il plico al servizio postale, non a quello in cui il destinatario riceve l’atto; il tutto ai  sensi della lettera f, comma 27 dell’art.37 del  DL. 223/2006, convertito nella L. 248/2006: "Qualunque notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data della spedizione; i termini  che  hanno  inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui  l'atto è ricevuto". Resta naturalmente fermo, per il destinatario, il principio del perfezionamento della notificazione solo alla data di ricezione dell'atto, attestata dall'avviso di ricevimento, con la conseguente decorrenza da quella stessa data di qualsiasi termine imposto al destinatario medesimo (es: ricorso o pagamento).

Ne consegue la tempestività del provvedimento notificato dall’Ente se, ad esempio l’atto - come può risultare dalla distinta di Poste Italiane - è stato affidato a Poste entro il 31.12.2019 e il destinatario lo ha ricevuto nel gennaio 2020.

 

Nell'ingiunzione è solitamente indicata la data in cui fu notificato l'atto "prodromico"(Avviso di accertamento, Verbale Codice della Strada, Diffida ad adempiere..) che ha generato l'ingiunzione stessa in quanto risulta non pagato; è possibile chiedere la prova della notifica al Comune/Concessionario ma, attenzione, la notifica può essere avvenuta anche per cosiddetta "compiuta giacenza" (es: casi di assenza ecc..) o può essere stata effettuata nelle mani di altro soggetto che era abilitato al ritiro.

 

La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga il locale o l’area e, quindi, dal soggetto utilizzatore dell’immobile [art. 1, comma 642, della legge n. 147 del 2013]. In caso di detenzione breve dell’immobile, di durata non superiore a sei mesi, invece, la tassa non è dovuta dall’utilizzatore ma resta esclusivamente in capo al possessore (proprietario o titolare di usufrutto, uso, abitazione o superficie). In caso di pluralità di utilizzatori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

I proprietari di prime case di lusso e di immobili diversi dall'abitazione principale. Sono previste però per l'Imu 2020 particolari esenzioni e agevolazioni, alcune introdotte già dalla legge di Bilancio 2020 per l'Imu 2020 e altre decise dal recente decreto rilancio.

In particolare la legge di bilancio 2020 prevede che per l'Imu 2020 sono assimilati ad abitazione principale e quindi esenti:

le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa destinate a studenti universitari assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica; i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli; un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco nonché a quello appartenente alla carriera prefettizia.

I Comuni possono assimilare a prima casa l'immobile non locato posseduto da anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo. Mentre per l'Imu 2020 non sono previste esenzioni per i titolari di pensione estera iscritti all'AIRE.

Tra le altre agevolazioni prevista per l'Imu 2020, anche la riduzione del 50% per la casa concessa in comodato d'uso gratuito a parenti di primo grado e la riduzione del 50% della base imponibile degli immobili inagibili ed inabitabili.

Trattamento agevolato per l'Imu 2020 anche per gli immobili locati a canone concordato per cui è prevista una riduzione del 75% di quanto dovuto. Esenzione totale o parziale dall'Imu 2020 per gli immobili degli enti non profit, in presenza dei requisiti richiesti dalla legge. Dal 2016 estesa l'esenzione Imu anche per i terreni agricoli.

Atti sospesi:

  • Ingiunzioni di pagamento
  • Azioni esecutive (es: pignoramenti)

Non sono pertanto sospese le emissioni di Avvisi di accertamento dei vari tributi né gli Avvisi di pagamento TARI, né le cosiddette procedure cautelari (fermo amministrativo, iscrizione di ipoteca).

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